Non più

Giugno 20, 2008

Il non più giovane Holden sta ritto sotto la pensilina della fermata dell’autobus: ha i capelli lunghi e lisci e baffi da spagnolo. Le ragazze si girano a guardarlo perché sembra Johnny Depp. Il non più giovane Holden tira su col naso e si strofina le narici con l’indice e il pollice: assomiglia a Johnny Depp ma perfino lui ha capito che i baffi da spagnolo, che i capelli lisci e compagnia bella non gli salveranno la vita; perfino lui, che non sa niente del mondo perché non gli vuole fare questo favore, ha capito che Johnny Depp senza Tim Burton oggi farebbe il commesso della Feltrinelli a Largo Argentina. Lui no, lui assomiglia a Johnny Depp, lui non è Johnny Depp: lui non ha bisogno di Tim Burton per essere qualcuno. Lui non ha bisogno di essere qualcuno. Lui non è nessuno. Non gli serve una benda da pirata sull’occhio: lui lavora da Vobis a Piazza Mancini, assembla i computer e consiglia schede grafiche ai ciccioni brufolosi che vogliono giocare a Warcraft come dio comanda. E sniffa cocaina. [continua]

via cabaret bisanzio


Tutti, tutti, tutti?

Giugno 20, 2008

Ma se arriva l’estate a Napoli, e con l’estate arriva il caldo, e la spazzatura non si riesce a togliere, e alle trecentomila tonnellate di sacchetti accumulati se ne aggiungono altre, e quelli di Villaricca non vogliono riaprire la vecchia discarica, e quelli di Difesa Grande lo stesso, e i cittadini di Parapoti fanno i blocchi, e i cittadini di Tre Ponti di Montesarchio fanno i blocchi, e quelli di Pianura fanno i blocchi, e i cittadini di Terzino si ribellano, e quelli di Savignano Irpino si rivoltano, e quelli di Sant’Arcangelo Trimonte pure, e gli abitanti di Serre anche, e a quelli di Macchia Soprana gli gira di fare come gli altri, così come a Caivano, a Giugliano, a Casalduni e a Pianodardine, e l’esercito per togliere la spazzatura non si può usare, e l’area di Pomigliano non si deve usare, e il sito di Ercolano è nel Parco del Vesuvio, e l’Amor nostro non la risolve, e intanto marcisce tutto per via del caldo, e i ratti aumentano, e diventa allarme sanitario, voi dite che gli abitanti di Napoli e dintorni muoiono tutti tutti tutti?

Andrea Marcenaro


Quarche dubbio

Giugno 20, 2008

Dice sua Eminenza che è un gravissimo peccato
e che dovrei sta senza in assoluta castità
sto fatto – dice lui – che l’avrebbero scovato
su quel librone sacro dei tremila e più anni fa

Tutto è cominciato da quest’interpretazione
di cinque o sei versetti forse sette non saprei
con tutto il mio rispetto per la vostra professione
qualche dubbio ce l’avrei.

Radici nel cemento

via Ismaele


Er popolo sovrano.

Giugno 19, 2008

Tutti sti rumeni e sti arbanesi e pure i polacchi che hanno invaso le nostre strade, cioé, nun se reggono. Per non parlà de li negri. Regà, ieri ho visto un negro che se stava a prenne er caffé da Ciampini. Da matti. Joo volevo da dì ‘a zozzo levate’ ma sai era pieno de ggente e in sti posti ce vanno i siggnorini che credono a ste stronzate de l’intregrazioni, e che nun conoscono a pancia der popolo sovrano, e pe’ sta vorta me so stato bono. Ma nun ce volevo crede, ha lasciato pure a mancia, st’infame; capito, coi sordi che ce rubba a noi fa er generoso, sto negro. No, basta, regà, io me ne vado in Alabbama che lì si che se vive da dio senza tutte sti vizzi moderni, dove la gente sana sta senza ste bestie attorno. Ché l’Italia se sta a rovinà, ieri l’artro ho visto pure due froci che se baciavano. Che schifo.